Il carattere del ciclista

Il carattere del ciclista

Vi siete mai chiesti: 'Ma com'è il ciclista tipo? Che carattere ha?' Difficile dirlo, non facciamo di ogni erba un fascio e nemmeno scomodiamo psicologi e profilers per identificarlo.

'Il carattere del ciclista' di Giacomo Pellizzari è una piccola galleria di personaggi del ciclismo moderno. Un’originale Hall of Fame di atleti che, con le loro vittorie e le loro sconfitte, hanno fatto la storia di questo sport, raccontandoci nel frattempo anche un’altra storia più personale: la loro. Ciclisti accomunati dal fatto di non essere semplicemente ciclisti, ma qualcosa di più, delle icone delle due ruote. Ognuno archetipo di un carattere umano. Ognuno simbolo di un modo d’essere: lo sbruffone, l’introverso, il generoso, il cocciuto. Atleti capaci di colpire ed emozionare immediatamente; non tanto per le vittorie, quanto per lo stile e il modo di stare in gruppo. Dalle irriverenti impennate di Peter Sagan ai tatuaggi rock di Bradley Wiggins. Dagli occhiali decadenti del professor Fignon alle fughe tutto genio e sregolatezza del “Diablo” Chiappucci. Dalle imprese indelebili di “Spartacus” Cancellara, indiscusso re del pavé, ai watt impossibili di Lance Armstrong, prima simbolo e poi vergogna americana. Dall’ingordigia di Eddy Merckx alla forza tranquilla di Miguel Indurain fino all'antipatìa suscitata da Giuseppe Saronni. Lo sport epico per eccellenza raccontato attraverso le storie, le curiosità, le manie dei ciclisti moderni, che hanno abbandonato il ruolo di “forzati della strada” per diventare veri e propri ''stylish cyclists''.

Che cosa hanno dunque in comune questi assi delle due ruote? Ce lo svela Giacomo Pellizzari nel suo libro. Ognuno, a suo modo, ha saputo rappresentare più di chiunque altro un aspetto peculiare dell'essere ciclista. Ognuno ha incarnato, appunto, un carattere e lo ha portato ai suoi massimi livelli, accettandone tutte le conseguenze.

Ognuno dei 14 ciclisti ritratti in questo libro è un modo d’essere in cui chiunque si può riconoscere: c’è il guascone, il cocciuto, l’introverso, lo scriteriato, persino lo iellato. In fondo, il ciclismo è uno sport di fatica e nella fatica si torna umani. Sotto sforzo, viene fuori il carattere: mentre soffri non ti puoi nascondere e, chi sei veramente, viene fuori.

COMMENTA

  1. simone raider 16/01/2017

    carattere a parte, il ciclista in generale 'se la tira' molto meno dei calciatori. Anche le mezze tacche delle serie inferiori si credono tutti di essere Ronaldo o messi. Mi fanno ridere.

  1. angelo - milano 16/01/2017

    Ho avuto il privilegio di conoscere di persona Cancellara, Nibali, Cadel Evans e altri big del ciclismo. Una cosa hanno in comune: l' EDUCAZIONE. Dote rara da trovare a certi livelli.

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